fbpx

FAQ

COSA DIFFERENZIA IL RECUPERATORE PRANA DAGLI AERATORI AD INVERSIONE?

A differenza degli aeratori ad inversione, il recuperatore Prana assicura contemporaneamente l’immissione e l’aspirazione dell’aria. Durante questo processo i flussi d’aria nel sistema di ventilazione non si mescolano. Questo fattore rappresenta una delle principali particolarità che distinguono il sistema di ventilazione Prana dagli aeratori ad inversione. Gli aeratori ad inversione svolgono in alternanza l’immissione e l’aspirazione dell’aria ma attraverso lo stesso canale. Per questo motivo per un corretto funzionamento di questo sistema è necessario installare due dispositivi asincroni.

Esaminiamo alcuni aspetti che differenziano gli aeratori ad inversione dal recuperatore Prana.
Il volume dell’aria immessa che assicura il sistema di ventilazione Prana supera sempre dell’8% il volume dell’aria aspirata. È un sistema efficiente e sicuro che permette di bonificate totalmente l’aria in ambienti molto contaminati come in cucine e nei servizi sanitari, dove avviene una notevole rarefazione dell’aria.

Grazie a questa distribuzione proporzionale dei flussi d’aria di immissione ed emissione è possibile prevenire l’indesiderato e pericoloso fenomeno di tiraggio inverso. Una manifestazione innocua di questo fenomeno consiste nella diffusione di odori provenienti dalla cucina e dai servizi sanitari in tutta la casa. Però i prodotti di combustione che non vengono eliminati dai condotti di evacuazione, ma entrano nell’ambiente, possono rappresentare un reale pericolo per la vita. L’intossicazione dal monossido di carbonio è una pericolosa minaccia di un sistema di ventilazione non bilanciato.

Proprio per questo motivo gli aeratori ad inversione devono essere installati a coppia. Mentre un dispositivo esegue l’aspirazione, il secondo dispositivo la compensa con l’immissione dell’aria. La non osservanza di questa raccomandazione dei progettatori può portare a conseguenze irreversibili.

I primi aeratori ad inversione progettati dagli ingegneri tedeschi addirittura venivano venduti, infatti, solo a coppia. I recuperatori Prana, invece, sono pensati per offrire un funzionamento completo in un unico modulo.

Anche per quanto riguarda il coefficiente di rendimento è necessario analizzare alcune importanti distinzioni. Dal momento che il recuperatore Prana fornisce ininterrottamente e contemporanemente due flussi d’aria di direzioni opposte, nel regime di funzionamento scelto il coefficiente di rendimento sarà costantemente elevato.

Invece per gli aeratori ad inversione i produttori indicano il coefficiente di rendimento nel punto di picco di funzionamento dello scambiatore di calore. Con il passare di ogni secondo successivo al punto di picco, lo scambiatore di calore, e di conseguenza anche l’aria di immissione, diventano sempre più freddi.

COSA DIFFERENZIA IL RECUPERATORE PRANA DAGLI AERATORI AD INVERSIONE?

A differenza degli aeratori ad inversione, il recuperatore Prana assicura contemporaneamente l’immissione e l’aspirazione dell’aria. Durante questo processo i flussi d’aria nel sistema di ventilazione non si mescolano. Questo fattore rappresenta una delle principali particolarità che distinguono il sistema di ventilazione Prana dagli aeratori ad inversione. Gli aeratori ad inversione svolgono in alternanza l’immissione e l’aspirazione dell’aria ma attraverso lo stesso canale. Per questo motivo per un corretto funzionamento di questo sistema è necessario installare due dispositivi asincroni.

Esaminiamo alcuni aspetti che differenziano gli aeratori ad inversione dal recuperatore Prana.
Il volume dell’aria immessa che assicura il sistema di ventilazione Prana supera sempre dell’8% il volume dell’aria aspirata. È un sistema efficiente e sicuro che permette di bonificate totalmente l’aria in ambienti molto contaminati come in cucine e nei servizi sanitari, dove avviene una notevole rarefazione dell’aria.

Grazie a questa distribuzione proporzionale dei flussi d’aria di immissione ed emissione è possibile prevenire l’indesiderato e pericoloso fenomeno di tiraggio inverso. Una manifestazione innocua di questo fenomeno consiste nella diffusione di odori provenienti dalla cucina e dai servizi sanitari in tutta la casa. Però i prodotti di combustione che non vengono eliminati dai condotti di evacuazione, ma entrano nell’ambiente, possono rappresentare un reale pericolo per la vita. L’intossicazione dal monossido di carbonio è una pericolosa minaccia di un sistema di ventilazione non bilanciato.

Proprio per questo motivo gli aeratori ad inversione devono essere installati a coppia. Mentre un dispositivo esegue l’aspirazione, il secondo dispositivo la compensa con l’immissione dell’aria. La non osservanza di questa raccomandazione dei progettatori può portare a conseguenze irreversibili.

I primi aeratori ad inversione progettati dagli ingegneri tedeschi addirittura venivano venduti, infatti, solo a coppia. I recuperatori Prana, invece, sono pensati per offrire un funzionamento completo in un unico modulo.

Anche per quanto riguarda il coefficiente di rendimento è necessario analizzare alcune importanti distinzioni. Dal momento che il recuperatore Prana fornisce ininterrottamente e contemporanemente due flussi d’aria di direzioni opposte, nel regime di funzionamento scelto il coefficiente di rendimento sarà costantemente elevato.

Invece per gli aeratori ad inversione i produttori indicano il coefficiente di rendimento nel punto di picco di funzionamento dello scambiatore di calore. Con il passare di ogni secondo successivo al punto di picco, lo scambiatore di calore, e di conseguenza anche l’aria di immissione, diventano sempre più freddi.

COSA DIFFERENZIA IL RECUPERATORE PRANA DAGLI AERATORI AD INVERSIONE?

A differenza degli aeratori ad inversione, il recuperatore Prana assicura contemporaneamente l’immissione e l’aspirazione dell’aria. Durante questo processo i flussi d’aria nel sistema di ventilazione non si mescolano. Questo fattore rappresenta una delle principali particolarità che distinguono il sistema di ventilazione Prana dagli aeratori ad inversione. Gli aeratori ad inversione svolgono in alternanza l’immissione e l’aspirazione dell’aria ma attraverso lo stesso canale. Per questo motivo per un corretto funzionamento di questo sistema è necessario installare due dispositivi asincroni.

Esaminiamo alcuni aspetti che differenziano gli aeratori ad inversione dal recuperatore Prana.
Il volume dell’aria immessa che assicura il sistema di ventilazione Prana supera sempre dell’8% il volume dell’aria aspirata. È un sistema efficiente e sicuro che permette di bonificate totalmente l’aria in ambienti molto contaminati come in cucine e nei servizi sanitari, dove avviene una notevole rarefazione dell’aria.

Grazie a questa distribuzione proporzionale dei flussi d’aria di immissione ed emissione è possibile prevenire l’indesiderato e pericoloso fenomeno di tiraggio inverso. Una manifestazione innocua di questo fenomeno consiste nella diffusione di odori provenienti dalla cucina e dai servizi sanitari in tutta la casa. Però i prodotti di combustione che non vengono eliminati dai condotti di evacuazione, ma entrano nell’ambiente, possono rappresentare un reale pericolo per la vita. L’intossicazione dal monossido di carbonio è una pericolosa minaccia di un sistema di ventilazione non bilanciato.

Proprio per questo motivo gli aeratori ad inversione devono essere installati a coppia. Mentre un dispositivo esegue l’aspirazione, il secondo dispositivo la compensa con l’immissione dell’aria. La non osservanza di questa raccomandazione dei progettatori può portare a conseguenze irreversibili.

I primi aeratori ad inversione progettati dagli ingegneri tedeschi addirittura venivano venduti, infatti, solo a coppia. I recuperatori Prana, invece, sono pensati per offrire un funzionamento completo in un unico modulo.

Anche per quanto riguarda il coefficiente di rendimento è necessario analizzare alcune importanti distinzioni. Dal momento che il recuperatore Prana fornisce ininterrottamente e contemporanemente due flussi d’aria di direzioni opposte, nel regime di funzionamento scelto il coefficiente di rendimento sarà costantemente elevato.

Invece per gli aeratori ad inversione i produttori indicano il coefficiente di rendimento nel punto di picco di funzionamento dello scambiatore di calore. Con il passare di ogni secondo successivo al punto di picco, lo scambiatore di calore, e di conseguenza anche l’aria di immissione, diventano sempre più freddi.

COSA DIFFERENZIA IL RECUPERATORE PRANA DAGLI AERATORI AD INVERSIONE?

A differenza degli aeratori ad inversione, il recuperatore Prana assicura contemporaneamente l’immissione e l’aspirazione dell’aria. Durante questo processo i flussi d’aria nel sistema di ventilazione non si mescolano. Questo fattore rappresenta una delle principali particolarità che distinguono il sistema di ventilazione Prana dagli aeratori ad inversione. Gli aeratori ad inversione svolgono in alternanza l’immissione e l’aspirazione dell’aria ma attraverso lo stesso canale. Per questo motivo per un corretto funzionamento di questo sistema è necessario installare due dispositivi asincroni.

Esaminiamo alcuni aspetti che differenziano gli aeratori ad inversione dal recuperatore Prana.
Il volume dell’aria immessa che assicura il sistema di ventilazione Prana supera sempre dell’8% il volume dell’aria aspirata. È un sistema efficiente e sicuro che permette di bonificate totalmente l’aria in ambienti molto contaminati come in cucine e nei servizi sanitari, dove avviene una notevole rarefazione dell’aria.

Grazie a questa distribuzione proporzionale dei flussi d’aria di immissione ed emissione è possibile prevenire l’indesiderato e pericoloso fenomeno di tiraggio inverso. Una manifestazione innocua di questo fenomeno consiste nella diffusione di odori provenienti dalla cucina e dai servizi sanitari in tutta la casa. Però i prodotti di combustione che non vengono eliminati dai condotti di evacuazione, ma entrano nell’ambiente, possono rappresentare un reale pericolo per la vita. L’intossicazione dal monossido di carbonio è una pericolosa minaccia di un sistema di ventilazione non bilanciato.

Proprio per questo motivo gli aeratori ad inversione devono essere installati a coppia. Mentre un dispositivo esegue l’aspirazione, il secondo dispositivo la compensa con l’immissione dell’aria. La non osservanza di questa raccomandazione dei progettatori può portare a conseguenze irreversibili.

I primi aeratori ad inversione progettati dagli ingegneri tedeschi addirittura venivano venduti, infatti, solo a coppia. I recuperatori Prana, invece, sono pensati per offrire un funzionamento completo in un unico modulo.

Anche per quanto riguarda il coefficiente di rendimento è necessario analizzare alcune importanti distinzioni. Dal momento che il recuperatore Prana fornisce ininterrottamente e contemporanemente due flussi d’aria di direzioni opposte, nel regime di funzionamento scelto il coefficiente di rendimento sarà costantemente elevato.

Invece per gli aeratori ad inversione i produttori indicano il coefficiente di rendimento nel punto di picco di funzionamento dello scambiatore di calore. Con il passare di ogni secondo successivo al punto di picco, lo scambiatore di calore, e di conseguenza anche l’aria di immissione, diventano sempre più freddi.

COSA DIFFERENZIA IL RECUPERATORE PRANA DAGLI AERATORI AD INVERSIONE?

A differenza degli aeratori ad inversione, il recuperatore Prana assicura contemporaneamente l’immissione e l’aspirazione dell’aria. Durante questo processo i flussi d’aria nel sistema di ventilazione non si mescolano. Questo fattore rappresenta una delle principali particolarità che distinguono il sistema di ventilazione Prana dagli aeratori ad inversione. Gli aeratori ad inversione svolgono in alternanza l’immissione e l’aspirazione dell’aria ma attraverso lo stesso canale. Per questo motivo per un corretto funzionamento di questo sistema è necessario installare due dispositivi asincroni.

Esaminiamo alcuni aspetti che differenziano gli aeratori ad inversione dal recuperatore Prana.
Il volume dell’aria immessa che assicura il sistema di ventilazione Prana supera sempre dell’8% il volume dell’aria aspirata. È un sistema efficiente e sicuro che permette di bonificate totalmente l’aria in ambienti molto contaminati come in cucine e nei servizi sanitari, dove avviene una notevole rarefazione dell’aria.

Grazie a questa distribuzione proporzionale dei flussi d’aria di immissione ed emissione è possibile prevenire l’indesiderato e pericoloso fenomeno di tiraggio inverso. Una manifestazione innocua di questo fenomeno consiste nella diffusione di odori provenienti dalla cucina e dai servizi sanitari in tutta la casa. Però i prodotti di combustione che non vengono eliminati dai condotti di evacuazione, ma entrano nell’ambiente, possono rappresentare un reale pericolo per la vita. L’intossicazione dal monossido di carbonio è una pericolosa minaccia di un sistema di ventilazione non bilanciato.

Proprio per questo motivo gli aeratori ad inversione devono essere installati a coppia. Mentre un dispositivo esegue l’aspirazione, il secondo dispositivo la compensa con l’immissione dell’aria. La non osservanza di questa raccomandazione dei progettatori può portare a conseguenze irreversibili.

I primi aeratori ad inversione progettati dagli ingegneri tedeschi addirittura venivano venduti, infatti, solo a coppia. I recuperatori Prana, invece, sono pensati per offrire un funzionamento completo in un unico modulo.

Anche per quanto riguarda il coefficiente di rendimento è necessario analizzare alcune importanti distinzioni. Dal momento che il recuperatore Prana fornisce ininterrottamente e contemporanemente due flussi d’aria di direzioni opposte, nel regime di funzionamento scelto il coefficiente di rendimento sarà costantemente elevato.

Invece per gli aeratori ad inversione i produttori indicano il coefficiente di rendimento nel punto di picco di funzionamento dello scambiatore di calore. Con il passare di ogni secondo successivo al punto di picco, lo scambiatore di calore, e di conseguenza anche l’aria di immissione, diventano sempre più freddi.

COSA DIFFERENZIA IL RECUPERATORE PRANA DAGLI AERATORI AD INVERSIONE?

A differenza degli aeratori ad inversione, il recuperatore Prana assicura contemporaneamente l’immissione e l’aspirazione dell’aria. Durante questo processo i flussi d’aria nel sistema di ventilazione non si mescolano. Questo fattore rappresenta una delle principali particolarità che distinguono il sistema di ventilazione Prana dagli aeratori ad inversione. Gli aeratori ad inversione svolgono in alternanza l’immissione e l’aspirazione dell’aria ma attraverso lo stesso canale. Per questo motivo per un corretto funzionamento di questo sistema è necessario installare due dispositivi asincroni.

Esaminiamo alcuni aspetti che differenziano gli aeratori ad inversione dal recuperatore Prana.
Il volume dell’aria immessa che assicura il sistema di ventilazione Prana supera sempre dell’8% il volume dell’aria aspirata. È un sistema efficiente e sicuro che permette di bonificate totalmente l’aria in ambienti molto contaminati come in cucine e nei servizi sanitari, dove avviene una notevole rarefazione dell’aria.

Grazie a questa distribuzione proporzionale dei flussi d’aria di immissione ed emissione è possibile prevenire l’indesiderato e pericoloso fenomeno di tiraggio inverso. Una manifestazione innocua di questo fenomeno consiste nella diffusione di odori provenienti dalla cucina e dai servizi sanitari in tutta la casa. Però i prodotti di combustione che non vengono eliminati dai condotti di evacuazione, ma entrano nell’ambiente, possono rappresentare un reale pericolo per la vita. L’intossicazione dal monossido di carbonio è una pericolosa minaccia di un sistema di ventilazione non bilanciato.

Proprio per questo motivo gli aeratori ad inversione devono essere installati a coppia. Mentre un dispositivo esegue l’aspirazione, il secondo dispositivo la compensa con l’immissione dell’aria. La non osservanza di questa raccomandazione dei progettatori può portare a conseguenze irreversibili.

I primi aeratori ad inversione progettati dagli ingegneri tedeschi addirittura venivano venduti, infatti, solo a coppia. I recuperatori Prana, invece, sono pensati per offrire un funzionamento completo in un unico modulo.

Anche per quanto riguarda il coefficiente di rendimento è necessario analizzare alcune importanti distinzioni. Dal momento che il recuperatore Prana fornisce ininterrottamente e contemporanemente due flussi d’aria di direzioni opposte, nel regime di funzionamento scelto il coefficiente di rendimento sarà costantemente elevato.

Invece per gli aeratori ad inversione i produttori indicano il coefficiente di rendimento nel punto di picco di funzionamento dello scambiatore di calore. Con il passare di ogni secondo successivo al punto di picco, lo scambiatore di calore, e di conseguenza anche l’aria di immissione, diventano sempre più freddi.

COSA DIFFERENZIA IL RECUPERATORE PRANA DAGLI AERATORI AD INVERSIONE?

A differenza degli aeratori ad inversione, il recuperatore Prana assicura contemporaneamente l’immissione e l’aspirazione dell’aria. Durante questo processo i flussi d’aria nel sistema di ventilazione non si mescolano. Questo fattore rappresenta una delle principali particolarità che distinguono il sistema di ventilazione Prana dagli aeratori ad inversione. Gli aeratori ad inversione svolgono in alternanza l’immissione e l’aspirazione dell’aria ma attraverso lo stesso canale. Per questo motivo per un corretto funzionamento di questo sistema è necessario installare due dispositivi asincroni.

Esaminiamo alcuni aspetti che differenziano gli aeratori ad inversione dal recuperatore Prana.
Il volume dell’aria immessa che assicura il sistema di ventilazione Prana supera sempre dell’8% il volume dell’aria aspirata. È un sistema efficiente e sicuro che permette di bonificate totalmente l’aria in ambienti molto contaminati come in cucine e nei servizi sanitari, dove avviene una notevole rarefazione dell’aria.

Grazie a questa distribuzione proporzionale dei flussi d’aria di immissione ed emissione è possibile prevenire l’indesiderato e pericoloso fenomeno di tiraggio inverso. Una manifestazione innocua di questo fenomeno consiste nella diffusione di odori provenienti dalla cucina e dai servizi sanitari in tutta la casa. Però i prodotti di combustione che non vengono eliminati dai condotti di evacuazione, ma entrano nell’ambiente, possono rappresentare un reale pericolo per la vita. L’intossicazione dal monossido di carbonio è una pericolosa minaccia di un sistema di ventilazione non bilanciato.

Proprio per questo motivo gli aeratori ad inversione devono essere installati a coppia. Mentre un dispositivo esegue l’aspirazione, il secondo dispositivo la compensa con l’immissione dell’aria. La non osservanza di questa raccomandazione dei progettatori può portare a conseguenze irreversibili.

I primi aeratori ad inversione progettati dagli ingegneri tedeschi addirittura venivano venduti, infatti, solo a coppia. I recuperatori Prana, invece, sono pensati per offrire un funzionamento completo in un unico modulo.

Anche per quanto riguarda il coefficiente di rendimento è necessario analizzare alcune importanti distinzioni. Dal momento che il recuperatore Prana fornisce ininterrottamente e contemporanemente due flussi d’aria di direzioni opposte, nel regime di funzionamento scelto il coefficiente di rendimento sarà costantemente elevato.

Invece per gli aeratori ad inversione i produttori indicano il coefficiente di rendimento nel punto di picco di funzionamento dello scambiatore di calore. Con il passare di ogni secondo successivo al punto di picco, lo scambiatore di calore, e di conseguenza anche l’aria di immissione, diventano sempre più freddi.

COSA DIFFERENZIA IL RECUPERATORE PRANA DAGLI AERATORI AD INVERSIONE?

A differenza degli aeratori ad inversione, il recuperatore Prana assicura contemporaneamente l’immissione e l’aspirazione dell’aria. Durante questo processo i flussi d’aria nel sistema di ventilazione non si mescolano. Questo fattore rappresenta una delle principali particolarità che distinguono il sistema di ventilazione Prana dagli aeratori ad inversione. Gli aeratori ad inversione svolgono in alternanza l’immissione e l’aspirazione dell’aria ma attraverso lo stesso canale. Per questo motivo per un corretto funzionamento di questo sistema è necessario installare due dispositivi asincroni.

Esaminiamo alcuni aspetti che differenziano gli aeratori ad inversione dal recuperatore Prana.
Il volume dell’aria immessa che assicura il sistema di ventilazione Prana supera sempre dell’8% il volume dell’aria aspirata. È un sistema efficiente e sicuro che permette di bonificate totalmente l’aria in ambienti molto contaminati come in cucine e nei servizi sanitari, dove avviene una notevole rarefazione dell’aria.

Grazie a questa distribuzione proporzionale dei flussi d’aria di immissione ed emissione è possibile prevenire l’indesiderato e pericoloso fenomeno di tiraggio inverso. Una manifestazione innocua di questo fenomeno consiste nella diffusione di odori provenienti dalla cucina e dai servizi sanitari in tutta la casa. Però i prodotti di combustione che non vengono eliminati dai condotti di evacuazione, ma entrano nell’ambiente, possono rappresentare un reale pericolo per la vita. L’intossicazione dal monossido di carbonio è una pericolosa minaccia di un sistema di ventilazione non bilanciato.

Proprio per questo motivo gli aeratori ad inversione devono essere installati a coppia. Mentre un dispositivo esegue l’aspirazione, il secondo dispositivo la compensa con l’immissione dell’aria. La non osservanza di questa raccomandazione dei progettatori può portare a conseguenze irreversibili.

I primi aeratori ad inversione progettati dagli ingegneri tedeschi addirittura venivano venduti, infatti, solo a coppia. I recuperatori Prana, invece, sono pensati per offrire un funzionamento completo in un unico modulo.

Anche per quanto riguarda il coefficiente di rendimento è necessario analizzare alcune importanti distinzioni. Dal momento che il recuperatore Prana fornisce ininterrottamente e contemporanemente due flussi d’aria di direzioni opposte, nel regime di funzionamento scelto il coefficiente di rendimento sarà costantemente elevato.

Invece per gli aeratori ad inversione i produttori indicano il coefficiente di rendimento nel punto di picco di funzionamento dello scambiatore di calore. Con il passare di ogni secondo successivo al punto di picco, lo scambiatore di calore, e di conseguenza anche l’aria di immissione, diventano sempre più freddi.

Prana
Logo
Login/Register access is temporary disabled